venerdì 19 ottobre 2012

SEO o non SEO, questo è il problema


Amo le parole e scoprirne di nuove.
Ma ciò che più mi colpisce delle parole è il contesto nelle quali vengono inserite.
Facciamo un esempio. La parola ‘SEO’ a cosa vi fa pensare? Chi ci capisce di web avrà subito collegato queste tre lettere al mondo di Internet e ci avrà messo poco a sviluppare l’acronimo in ‘Search Engine Optimization’ ovvero Ottimizzazione e Posizionamento dei siti sui motori di ricerca. Chi non ci capisce né di web e né di “motori di ricerca” allora sarà senza dubbio pronto ad accogliere nuove fantastiche scoperte targate “SEO”.
Io sto a metà strada nel senso che il web mi ha accolto da tempo affascinandomi con i suoi social network e i suoi siti di notizie sempre aggiornati, il SEO, invece, è per me la combinazione di tre parole messe una di fianco all’altra che rievocano una certa cadenza portoghese/brasilera. Ebbene si è ancora un mondo a me stessa sconosciuto e il punto interrogativo sulla mia testa davanti ad una persona che mi diceva di “fare seo col suo collega” ci stava tutto! Ora invece ringrazio quella risposta così criptica per me e allo stesso tempo chiara per l’esperto SEO. E così son passata alla fase 2: iniziare a fare domande idiote, ma allo stesso tempo tanto tanto comuni. Vai con la prima. "E’ fare Seo o no cliccare tantissime volte sul mio sito al fine di renderlo visibile e spingerlo sempre più su?"  Risposta: assolutamente no. Pura leggenda metropolitana. In tanti ancora ci credono. Invece, aprite le orecchie, non è così che funziona la rete. Pouffff(…sospiro di sollievo). Per un attimo pensavo che colui che fa il Seo… sul serio…passasse le sue ore di lavoro a colpi di mouse ..click..click…per portare più su il sito del suo cliente.

Ma allora - penso - in cosa consiste questa attività “viagra” il cui fine è portare su il proprio sito? Vai con la seconda domanda: "cosa fa allora il SEO per rendere i siti visibili a Google ed essere CGC..come GOOGLE comanda? E, soprattutto, di cosa è ghiotto Google?"
E’ ghiotto di link, mi viene risposto. E allora questi link glieli dobbiamo servire in grande quantità? E no, fermi tutti ma quale grande quantità (mi ammonisce l’esperto SEO). Capisco quindi che dobbiamo servirli a poco a poco senza esagerare. Ben serviti e possibilmente conditi con testi freschi, semplici, ma efficaci. E cosi che ritorniamo alle mie tanto amate parole. Fare SEO è anche questo: scrivere parole, avvicinarle a dei link e gettare tutto nel Mare Magnum di Google, sperando che abbocchi. E se non hai scritto cose sceme, ma le hai scritte come se dovessi spiegarle ad uno scemo, uno che non ha poi tanto tempo per capire, hai fatto le cose come CGC. Hai fatto Seo. E lo hai fatto sul serio.

Sara Macchitella

martedì 12 gennaio 2010

Motori di ricerca per Social Network & Media

Le SERP (Search Engine Results Page) dei motori di ricerca offrono sempre di più agli utenti una grande quantità di indicizzazioni inerenti a blog, bookmark, discussioni, social network ed altri siti partecipativi e di discussione.

Motori di ricerca per social

I siti statici infatti, quali potrebbero essere il sito ufficiale di un'azienda o quello istituzionale di un ente, devono confrontarsi all'interno del motore con una marea di contenuti di natura “social” relativi al medesimo argomento. Questa grande quantità di indicizzazioni non solo rende più dispersiva la ricerca, ma complica notevolmente anche le attività SEO (Search Engine Optimization) delle agenzie di siti web che si occupano anche di Web Marketing.

Google oggi come oggi non effettua sostanziali distinzioni tra pagine statiche e pagine “social”, dunque l'utente deve sapersi districare abilmente tra la grande quantità di indicizzazioni proposta dal motore.

C'è da immaginare che in un futuro prossimo, Google possa effettuare una distinzione tra le due tipologie di risultati proposti per rendere la ricerca più precisa ed ordinata.
Ad oggi, tuttavia, sono già disponibili diversi motori di ricerca specifici che propongono al navigatore esclusivamente le indicizzazioni relative a blog, bookmark, social network ed altri siti partecipativi.

Eccone un elenco dei principali:


  • Social Mention – Motore di ricerca che consente di differenziare i risultati a seconda della tipologia di sito: blog, miniblog, social network, ecc. Particolarità di Social Mention è la possibilità di effettuare una “sentiment analisys”, ovvero di scoprire se i contenuti riguardanti un determinato argomento sono principalmente positivi o negativi.

  • Samepoint – Anche questo motore di ricerca consente di filtrare i risultati per tipologia di social media e di individuare il “sentiment”, ed offre vaste opportunità di gestione e condivisione dei dati.

  • Collecta – Motore di ricerca “social” che si aggiorna continuamente, Collecta aggiorna in tempo reale la lista delle indicizzazioni, e dunque consente di monitorare in tempo reale le conversazioni online relative a un determinato argomento.

  • Whostalking – Anche questo motore consente di distinguere la ricerca a seconda della tipologia di social media di interesse; tuttavia risulta non sempre preciso nell'individuazione dei risultati.

  • Ubervu – Questo motore di ricerca ha delle caratteristiche piuttosto differenti rispetto agli altri: offre infatti ampie possibilità di graficare i risultati in base al tempo o ad altri parametri.

giovedì 20 agosto 2009

Google digitalizza la Biblioteca Nazionale Francese

Dopo anni di forte opposizione, la Biblioteca Nazionale Francese ha capitolato decidendo di affidare a Google la digitalizzazione del proprio vasto patrimonio bibliotecario. Leggi dalla fonte ufficiale

mercoledì 20 maggio 2009

Video sulle nuove opzioni di ricerca Google

News da Google! Il famoso motore di ricerca ha annunciato l’inserimento di nuove opzioni.
Come al solito per vederle su Google Italia, dovremo aspettare ancora qualche mese, quindi per testarle, cliccate l’etichetta “Show Options” in Google.com

Nel blog ufficiale, un membro di Google search team illustra le novità di ricerca.
Esempio, vi è la possibilità di raffinare le ricerche per data e tipologia, oppure esplorare gli argomenti affini.

Qui il video:



Fonte: Blog ufficiale Google

venerdì 6 febbraio 2009

Facebook: utenti per ricerche di mercato

Vi chiedete se si possono far soldi con le informazioni reperite in rete?
...altro che gli spiccioli guadagnati a ricercare informazioni degli Information Brokers ...leggete qui.
ricerche di mercato con facebook
Sono circa 150 milioni gli utenti di Facebook... immaginatevi quindi la mole di informazioni che si potrebbero avere sulle persone, in base all'età: gusti, abitudini, consumi, musica, opinioni politiche.
E' proprio quello che Mark Zuckerberg, Ceo del colosso mondiale delle community, permetterà di fare alle aziende che si occupano di analisi di mercato.
Ovviamente Facebook, con questo intende fare soldi con queste aziende, rendendo il social network una piattaforma per ricerche di marketing.

Per saperne di più leggete l'articolo della repubblica